La fede ha un ruolo molto importante nella mia vita. Ma è una fede non ecclesiale. Sono molto religioso. Se sono pio, lo giudichino altri. La preghiera ha un ruolo importante nella mia vita quotidiana. Quando prego mi rivolgo al Dio del cristianesimo. Ho qualche difficoltà a immaginare la Trinità. Ma forse capita anche ad altri cristiani. Dio Padre è una figura molto importante per me.
Essere una persona religiosa significa, per me, non poter concepire la vita senza la fede. Quindi non potrei immaginare di essere ateo. Non ho mai pensato che non ci sia Dio o che non ci sia nulla dopo la morte. Sono pensieri che non mi appartengono.
Se non credessi, verrebbe meno l'intera base della mia vita. La vita non avrebbe senso. Per me la vita su questa terra è solo una preparazione a qualcosa di più grande. L'ho imparato percorrendo il Cammino di Santiago. Il Cammino mi ha cambiato molto. Ora vedo tutta la mia vita come un pellegrinaggio: ogni giorno è una tappa del pellegrinaggio. Quando guardo indietro, il cammino si allunga. Quando guardo in avanti, il viaggio diventa più breve. La notte, quando prego, è come se mi ritirassi in un ostello. La notte è l'ostello dove vado a chiedere la protezione di Dio affinché possa svegliarmi al mattino. Vedo la mia vita, in modo molto chiaro, come un pellegrinaggio. L’ho imparato percorrendo il Cammino di Santiago.
Una volta ho sentito, da un pastore protestante, questa bella indicazione: "Parla solo quando ti viene chiesto, ma comportati in modo tale che ti venga chiesto". Non è un’indicazione che si può adattare anche al discorso sulla fede?
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